Comune di Camerino, Ecovolontari in azione
Il Consorzio Obbligatorio Smaltimento Rifiuti della Provincia di Macerata, che conta, come soci, i 57 comuni della provincia, è il primo consorzio costituito e operativo nelle Marche nel quadro di attuazione del decreto Ronchi sullo smaltimento in sicurezza dei rifiuti.
Traffico e parcheggi: nota del Sindaco di Camerino
Circola una strana voce per la città e non si sa bene da cosa sia scaturita: che è nell'intenzione del sindaco chiudere il centro storico al traffico automobilistico. E' difficile smentire ciò a cui non si è pensato. Consapevole delle difficoltà di cui soffrono le attività del centro storico a causa dei lunghi lavori delle infrastrutture che hanno creato ed ancora stanno creando diversi disagi, non è nelle mie intenzioni chiudere il centro alle automobili. Oggi alla vigilia ormai prossima della fine dei lavori che hanno interessato il nostro centro cittadino, sto ragionando unitamente alla giunta soltanto, ripeto soltanto, nell'
individuazione e regolamentazione dei parcheggi a pagamento ed a disco orario nel centro
storico, senza alcuna modifica alla viabilità.
Per quanto concerne poi l'aumento della sosta nel parcheggio meccanizzato si deve tener presente che le tariffe erano ferme al 2002. Dopo nove anni era inevitabile un adeguamento delle tariffe stesse anche perché si dovrà provvedere con urgenza ad effettuare costosi lavori di manutenzione straordinaria del parcheggio. C'è da aggiungere che sono state mantenute tutte le agevolazioni già previste e che gli aumenti delle tariffe si aggirano sulla percentuale del 20%. Infine, per i parcheggi del centro storico, si tenga presente che gli aumenti entreranno in vigore nel momento in cui saranno stabilite gli stalli a pagamento. Inoltre è stata prevista la gratuità dei primi trenta minuti di sosta. Pertanto, facendo un semplice calcolo matematico, la sosta di un'ora costerà meno di prima.
Pesca, apertura stagione 2011
All'alba di domenica prossima, 27 febbraio, con l'apertura ufficiale della stagione di pesca 2011, entrano in vigore lungo diversi corsi d'acqua del territorio maceratese le nuova zone di ripopolamento ittico a vocazione riproduttiva istituite dalla Provincia di Macerata. In tali tratti di fiumi e torrenti è vietata la pesca per un periodo di tre anni. Ecco le zone interessate:
Fiume Scarsito, dal termine della zona di protezione parallela all'allevamento Rossi fino al ponticello nei pressi del laghetto di pesca sportiva (incrocio per Agolla);
Fiume Potenza: dal ponte di Pontile al ponte San Cassiano (Comune di Fiuminata) e dal ponte della Cementeria Sacci fino alla confluenza con il fosso Gregorietti;
Fiume Esino, dal ponte di Pizzetto fino al Casco Carbonari di Macerata;
Fiume Fiastrone, dal ponte degli Schiavi alla confluenza con il Fiume Chienti nei pressi dell'abitato del Comune di Belforte..
Fiume Chienti, dal ponte della strada 77 in corrispondenza della ex cava Romagnoli fino alla confluenza con lo sbocco della centrale elettrica di Valcimarra. Inoltre dalla diga del Lago di Belforte allo scarico della centrale Enel (Comune di Belforte) e il ramo Pievetorina, dal ponte ad uso agricolo nei pressi della chiesa di San Francesco fino al ponte La Trave.
Queste zone si aggiungono a quelle istituite nel 2010 dove la pesca resta chiusa per altri due anni. Si tratta del Fiume Musone, dalla sorgente di Crevalcore al Ponte del Molino Nuovo; il Fiume Chienti, dall'imbocco del canale Micucci (canale escluso) al Ponte della Maddalena sulla strada provinciale, da Casavecchia (Ponte per Tazza in corrispondenza del Bivio per Appennino) fino al bivio per Montecavallo e il tratto compreso dalla diga di Polverina alla confluenza col Fosso Rio di Camerino in Loc. Sfercia, affluenti compresi.
PESCA (2): RIAPERTE LE ZONE DI RIPOPOLAMENTO ITTICO GIUNTE A SCADENZA
Da domenica 27 febbraio, con l'inizio della nuova stagione 2011, si può ritornare a pescare, dopo tre anni di “fermo”, in alcune zone di protezione giunte a scadenza. Sono il Fiume Scarsito, dalle sorgenti fino al Ponte in prossimità del Comune di Sefro; il Torrente Val Sant'Angelo, dalla cascata a valle dell'abitato di Fiume al Ponte Santucci di Pievetorina; il Fiume Potenza, dalla confluenza del Fosso Gregorietti fino alla Locanda Salimbeni in territorio San Severino Marche; il Fiume Fiastrone, dal confine con la zona “A” del Parco nazionale dei Monti Sibillini fino all'ex centrale in prossimità di Morichella in località Pian di Pieca di San Ginesio; il Fiume Esino, dal Ponte nei pressi della presa Amore al ponte nei pressi della zona industriale di Esanatoglia e il Fiume Chienti, dalla confluenza con il fosso di Camerino fino al ponticello sulla strada vicinale per Fiungo.
PESCA (3): ALTRI DIVIETI PERMANENTI E TEMPORANEI
Indipendentemente dal calendario di pesca deliberato dalla Provincia, ci sono zone in cui l'esercizio dell'attività di pesca è vietato per diposizione a carattere generale. Sono i tratti di fiume ricadenti nel Parco nazionale dei Monti Sibillini e precisamente:
Torrente Ussita: dalla sorgente fino a Loc. Le Vigne, m. 850; Torrente Acquasanta: dalle sorgenti alla confluenza con il fiume Fiastrone, entrambi i rami; Fiume Rio Sacro: dalle sorgenti fino all'incrocio con il sentiero che scende dalla grotta dello Scortico, a circa 850 metri dalla confluenza con il torrente Fiastrone (m. 749 s.l.m.); Fiume Fiastrone: dalla sorgente, lungo tutta la valle del Fargno, fino a poco dopo Villa da Capo di Bolognola (a circa m. 980 s.l.m.); inoltre tutto il ramo sinistro dell'affluente che sorge sotto Monte Val di Fibbia (m. 1577 s.l.m.) in Comune di Acquacanina, fino al di sotto del Colle di Meriggio di Acquacanina (compresa Valle Trocca) e dalla diga del Fiastrone, lungo tutta la Valle del Fiastrone, fino all'incrocio con il sentiero segnato che giunge dal cimitero di Monastero, in Comune di Cessapalombo, in prossimità di Monte di Bozzi (m. 745 s.l.m.); compresi gli affluenti ( Rio Fessa); infine il Torrente Rapegna: dalla sorgente, lungo tutta la valle di Rapegna fino all'abitato di Rapegna di Castelsantangelo sul Nera
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Per disposizione dei Comuni di Sefro e di Pioraco, che hanno emanato apposite ordinanze, per l'intera stagione 2011 è fatto divieto assoluto di esercitare la pesca nei tratti del fiume Scarsito all'interno dei due centri abitati dei rispettivi capoluoghi e precisamente: a Sefro tra il ponte di via Pago e il ponte in corrispondenza dell'ex caserma del Corpo Forestale dello Stato, a Pioraco nel tratto dei giardini pubblici in Largo Leopardi. In entrambi questi casi le ordinanze, a firma dei rispettivi sindaci, sono state adottate per ragioni di incolumità pubblica.
PESCA (4). ZONA “NO KILL” LUNGO UN TRATTO DEL FIUME POTENZA
Per salvaguardare alcuni di ceppi autoctoni di salmonidi, lungo il fiume Potenza è stata istituita anche quest'anno una zona cosiddetta “No kill”, cioè dove, oltre a particolari restrizioni, il pescatore è obbligato a reintrodurre subito in acqua, ancora vivi, i pesci catturati. Il tratto interessato è quello compreso tra la passerella del Castello di Lanciano e il ponte della strada che dal bivio di Castelraimondo conduce a Camerino. In questa parte del fiume l'esercizio della pesca è consentito previo rilascio, da parte della Provincia, di un apposito tesserino gratuito, ove è obbligatorio annotare la data delle giornata di pesca, prima che questa abbia inizio. Le giornate di pesca sono liberamente scelte dal pescatore nell'ambito dei periodi consentiti e non possono essere in numero superiore a dodici, nell'arco dell'anno.
PESCA (5): LE NORME E SALUTO DEL COMMISSARIO CALVOSA
L'Amministrazione provinciale di Macerata ha stampato e distribuito gratuitamente un apposito opuscolo che contiene tutta la normativa sulla tutela della fauna ittica e la disciplina dell'attività di pesca. Oltre al testo della Legge regionale 11/2003, la pubblicazione - di formato tascabile – contiene la classificazione completa di tutti i fiumi, torrenti e laghi del territorio maceratese, le dimensioni minime dei pesci che possono essere pescati, il prontuario delle sanzioni, i divieti e le riserve istituite nel territorio, le altre limitazioni all'esercizio della pesca sportiva, le sanzioni previste per i trasgressori. Nel frontespizio c'è un saluto che il Commissario prefettizio, Sandro Calvosa, ha rivolto in occasione dell'apertura della stagione di pesca a tutti gli appassionati pescasportivi.
“L'apertura della stagione di pesca nelle acque dolci – scrive il prefetto Calvosa - è sempre un momento tanto atteso da tutti coloro che si accingono a frequentare, muniti di ami e lenze, i tanti corsi d'acqua presenti nel bel territorio maceratese. Chi ama la pesca sportiva non solo è pienamente consapevole della bellezza dei fiumi e dei laghi, ma è sicuramente un amante della natura. Il pescatore, potendo apprezzare l'armonia che l'ambiente naturale trasmette, ne diventa facilmente anche un convinto difensore. Le stesse norme che disciplinano l'esercizio della pesca sono finalizzate proprio a conservare l'equilibrio della natura ed a preservare la continuazione della riproduzione della fauna ittica.
In un territorio fortemente antropizzato e sviluppato sotto l'aspetto industriale, fiumi e laghi sono spesso involontariamente “minacciati”. I pescatori ne sono perciò i naturali “custodi” e la Provincia, a cui competono specifiche funzioni in materia, fa su tutti voi affidamento nella certezza che saprete non solo osservare le norme di comportamento, ma anche svolgere opera di sorveglianza sulla “salute” dei corsi d'acqua e dei bacini idrografici.
Nell'auspicare una stagione di pesca piena di soddisfazioni, - conclude la nota di saluto del Commissario prefettizio - confido in una fattiva collaborazione di tutte le associazioni dei pescasportivi con il Servizio Pesca della Provincia e con la Polizia provinciale, sempre disponibili a fornire chiarimenti ed informazioni anche attraverso il “numero verde” gratuito 800-216659”.
Castelraimondo, targa blu per la terza volta
Castelraimondo ai primi posti per la sicurezza stradale. Per il terzo anno consecutivo l'amministrazione comunale è stata insignita del prestigioso ricononoscimento della Targa Blu-Stella Oro. La cerimonia di consegna si è svolta mercoledì 23 febbraio a Roma, nella sala conferenze di Palazzo Marini della Camera dei Deputati, alla presenza tra gli altri dell'on.Carlo Giovanardi, sottosegretario di stato alla Famiglia, l'on.Carla Mazzuca e Paolo Pettinari presidente del Cesiss.
A rappresentare il comune di Castelraimondo, hanno ricevuto la Tarfa Blu 2010 – Stella Oro, il consigliere comunale Pacifico Liberati e il tenente Fabrizio Fiorelli della polizia municipale. "Siamo onorati di poter avere per la terza volta consecutiva questo riconoscimento all'impegno dell'ente e soprattutto alla grande attività della polizia municipale sul fronte della prevenzione, con un monitoraggio costante delle criticità della circolazione stradale che ha dato sinora ottimi risultati – ha commentato Pacifico Liberati – questa targa la dedichiamo ancora una volta all'assessore alla viabilità Fabio Micozzi, che nella sua opera cessata troppo presto, è stato insignito per ben due volte di questo riconoscimento". Il premio, organizzato dal Cesis (Centro indipendente di Studi sulla Sicurezza Stradale) è "volto a rendere il giusto merito agli Enti Proprietari delle Strade che si siano distinti, sia in Italia, che all'estero, per aver contribuito allo sviluppo ed alla realizzazione di una maggiore sicurezza sulle strade ed al miglioramento della mobilità, attraverso iniziative che perseguano l'obiettivo primario della riduzione del numero delle vittime e dei feriti causati dalla circolazione stradale. Il riconoscimento della “Targa Blu”, quindi, rappresenta una sorta di attestato-certificazione di qualità (analogo alla “Bandiera Blu” delle spiagge e degli approdi), riservato a gli Enti Proprietari delle Strade (Comuni, Province, Regioni, ecc.) che abbiano dato prova di impegno e virtuosismo per garantire la sicurezza sulle strade di propria competenza, ed è finalizzato a mettere nella giusta luce tali Enti al fine di stimolare anche una positiva emulazione da parte degli Enti meno attenti a tali questioni", spiegano gli organizzatori.
Nella foto, il consigliere Pacifico Liberati e del tenente Fabrizio Fiorelli con la targa Blu 2010
Nuovi controlli per prevenire episodi criminal
Nella serata di ieri i controlli si sono concentrati nel comune di Macerata dove gli uomini dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Macerata diretto dal Vice Questore Aggiunto Dr. Guido RICONI, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine “ABRUZZO” provenienti da Pescara, per un totale di cinque pattuglie impiegate, hanno effettuato posti di controllo ponendo particolare attenzione alle vie di accesso ed uscita dalla città. Nel corso dei servizi proseguiti per tutta la notte, sono state controllate 45 autovetture e identificate 70 persone, sono stati elevati inoltre nr. 5 verbali al codice della strada.
Alle ore 03.00, gli agenti intervenivano presso il locale notturno del centro. Sul posto, non senza difficoltà dovute alle numerose persone presenti, veniva identificata una giovane donna di 28 anni, impiegata nel locale, la quale presentava una vistosa ferita alla testa. Gli agenti grazie ad alcuni testimoni, riuscivano a ricostruire l'episodio appurando che la donna, subito soccorsa, era stata percossa da un avventore in stato di ebrezza alcolica, identificato per D.S.L. di anni 23, un sambenedettese residente nella provincia di Ascoli Piceno, il quale era venuto a lite con la donna, che aveva colpito con un pugno in faccia procurandole una ferita giudicata guaribile dai medici del Pronto Soccorso in giorni sette, perché la stessa lo aveva invitato ad uscire dai bagni riservati alle donne.
Alle prime luci dell'alba infine, la “Volante” è intervenuta in questo V.lo Accoramboni dove tramite 113 era stata segnalata la presenza di un uomo a terra apparentemente privo di vita.Sul posto veniva subito individuata la persona, un cileno di 40 anni in stato di forte ubriachezza alcolica il quale, privo di documenti di identificazione, si rifiutava di fornire le proprie generalità insultando il personale operante. Accompagnato in Questura, lo stesso è sottoposto a fotosegnalamento ed identificato per un sudamericano residente in città, il quale, oltre ad essere stato contravvenzionato per l'ubriachezza molesta in luogo pubblico, verrà deferito all'A.G. per i reati di Rifiuto di indicazioni sulla propria identità ed Oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Sassotetto: la sfida è aperta
Camerino (MC), 23 Febbraio 2011 – Domenica 8 maggio i partecipanti alla Granfondo Terre dei Varano, che prenderà il via da Camerino, avranno il piacere di scalare una delle salite più belle d'Italia: il Sassotetto.
Un salita divenuta ormai famosa nelle Marche, soprattutto per il fatto di essere stata il "campo di battaglia" delle ultime due edizioni dellaTirreno-Adriatico, la prestigiosa corsa per professionisti, cha ha scelto di inserirla anche nel 2011, per il terzo anno consecutivo.
Una vera salita di montagna che con i suoi 12.7km di lunghezza, i970m di dislivello, con una pendenza media del 7.6%, ma che tocca anche punte al 12%, può tranquillamente annoverarsi tra i trofei ciclistici che ogni granfondista deve potere vantare.
L'ascesa al Sassotetto si affronterà al km 74 del percorso della gran fondo, dopo avere affrontato già quattro salite, rendendola così ancora più ostica. Ci si dovrà sapere amministrare bene su questa salita, ma una volta giunti in cima, la bellezza del paesaggio ripagherà tutti gli sforzi fatti.
Il Sassotetto non sarà quindi una fatica, bensì un premio d'andare a conquistare.
Sul Sassotetto si svolge, contemporaneamente, anche una cronoscalata, giunta al suo terzo compleanno - quindi una gara nella gara - sulla base della quale si assegna il trofeo Dario Drago. Nella precedente edizione il più veloce fu Giovanni Lattanzi che coprì i 12.7km in 38'29", mentre il più lento fu Enrico Carletti che impiegò un'ora e 37'19". A lui vanno tutti i nostri complimenti.
La cronoscalata è un'ottima oppurtunità per tutti quei ciclisti che sanno di potere andare forte in salita, ma che non riuscirebbero ad essere competitivi su tutto il percorso (tanti bravi scalatori, temono le discese, per esempio). Per loro la cronoscalata diventa un motivo per potere rientrare "nei giochi".
I tempi relativi alla passata edizione sono disponibili a questo link.
UN TELAIO GUERCIOTTI ALLA SOCIETA' PIU' NUMEROSA
La Granfondo Terre dei Varano non lascia nulla al caso. Un occhio va dato all'agonismo e alla corsa, che sono sempre il "pepe" della manifestazione, ma il più grande plauso va fatto alle società che, con i loro iscritti, alzano il livello della manifestazione.
A loro ci ha pensato Sandro Santacchi, il presidente dell'Avis Frecce Azzurre, la società organizzatrice, che ha inserito un apposito articolo nel regolamento della manifestazione:
"Tra le società che avranno perfezionato l'iscrizione entro il 27/04/2011, quella col maggior numero di iscritti, verrà premiata con la consegna di un telaio Guerciotti di alta gamma offerto da Guerciotti Export Srl – Milano. In caso di società che risultassero avere lo stesso numero di iscritti, il telaio verrà assegnato alla squadra col maggior numero di partenti; in caso di ulteriore parità si procederà a sorteggio in presenza dei responsabili delle stesse squadre."
Sarà quindi questo splendido telaio dell'azienda milanese, il premio consegnato alla società più numerosa:
MODELLO : ARES - monoscocca 12K
FORCELLA: Dedacciai Black Force 4
Colorazione : Gold
Misura : L
Nella precedente edizione, il telaio fu consegnato al Pedale Civitanovese che schierò alla partenza ben 27 atleti.
Negativo il tasso di crescita delle imprese
Confartigianato Imprese Macerata ha, in dettaglio, analizzato le rilevazioni relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano attinenti al IV° trimestre 2010 ed all'intero anno 2010.
Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2010 risultano essere 50.806 : nel IV° trimestre 2010 si è avuto un saldo negativo pari a – 40 imprese (tasso di crescita – 0,07%). Tale cifra è la risultante dei dati relativi rispettivamente alla provincia di Ancona (+ 103)), di Ascoli Piceno (- 27), di Fermo (- 16), di Pesaro (- 58) e di Macerata (- 42).
Se prendiamo a riferimento i dati dell'intero 2010 il saldo negativo sale a – 265 : positivo il solo dato relativo alla provincia di Ancona (+ 141), mentre sono “in rosso” i dati di Pesaro (- 257), Fermo (- 97), Ascoli Piceno (- 35), e Macerata (- 17).
In particolare: in provincia di Macerata, nel IV° trimestre, si sono avute 246 nuove iscrizioni e 288 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.722), con un saldo negativo, come detto, pari a – 40 imprese. In dettaglio, tra i comparti più significativi, mostra un debole segno di ripresa il settore del tessile/abbigliamento (14 nuove aperture, 12 chiusure) mentre segnali negativi provengono dai settori cuoio/pelli/calzature (- 12), del mobile e legno (- 2), dei trasporti (- 2) e degli autoriparatori (- 2); allarmante il segno meno del comparto edile (- 25 imprese, frutto di 92 nuove iscrizione e di ben 117 cessazioni): questo dato è particolarmente significativo poiché, da diversi anni, il numero di imprese operanti nel settore edile era in lenta ma costante crescita; ciò documenta la stagnazione del comparto che per nulla ha beneficiato del Piano casa varato lo scorso anno dalla Regione Marche! Se prendiamo invece a riferimento l'intero anno 2010 registriamo, nella nostra provincia, un saldo lievemente negativo (pari a - 17 imprese), frutto di 728 nuove iscrizioni e 745 cessazioni. Più in dettaglio ecco le performances dei comparti più significativi: tessile/abbigliamento + 2, autoriparatori + 2, cuoio/pelli/calzature – 10, trasporti – 20, mobile/legno – 4, edilizia – 3 (il comparto conta 4.388 imprese attive; nel 2010 si sono avute 295 nuove iscrizioni e 298 cessazioni).
<< I numeri sopra esposti – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Comm. Folco Bellabarba – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese artigiane, conseguenza soprattutto della grave crisi economica e finanziaria scoppiata nell'autunno del 2008, sono ancora tante e complesse. Avevamo ben previsto le molteplici e talora grandi difficoltà che tante nostre aziende avrebbero continuato ad attraversare in questo periodo nonostante qualcuno avesse sminuito (e magari continua a fare) la portata devastante della crisi sul nostro sistema economico: sebbene le piccole imprese sono state quelle che hanno reagito meglio alla crisi, soprattutto in termini occupazionali, era inevitabile che avrebbero pagato il conto, sotto forma di contrazione delle commesse e di crediti non soddisfatti, delle grandi imprese. Purtroppo, non eravamo sventurate Cassandre ma semplicemente concreti e realisti osservatori. A parole tutti continuano a descrivere il “sistema delle piccole e medie imprese” come il volano dell'economia del Paese, ma al di là di tante buone intenzioni, fatti concreti di sostegno se ne sono visti finora pochi. Alle piccole imprese non basta più esser celebrate negli annunci: le nostre imprese – conclude Bellabarba – hanno bisogno subito non di velate promesse bensì di concrete certezze soprattutto sul fronte della pressione fiscale, della riduzione del costo del lavoro, del miglioramento delle condizioni di accesso al credito. Di annunciate scosse all'economia non ne abbiamo viste e se ci sono state, probabilmente anziché scuotere il mercato hanno folgorato a morte tante piccole imprese >>.
L'Università che vorremmo"" otto Tesi per cambiare
Camerino, 22 febbraio 2011 - . Il convegno si propone di far emergere un modello di sistema universitario che risponda ad alcune necessità centrali della società con le quali ci si dovrà misurare nel processo di attuazione delle nuove normative, un modello che rappresenti una possibile alternativa complessiva nell'ipotesi di una diversa visione politica dell'istruzione superiore e della ricerca scientifica.
“Tra i poli opposti di una discussione astratta, centrata sulle idee generali relative all'università nel momento attuale o di un eccessivo pragmatismo attento soprattutto alle azioni immediate – sottolinea il Prof. Giunio Luzzatto, uno dei relatori dell'incontro – si vuole trovare un punto di equilibrio mediano per far sì che le necessarie proposte specifiche per la prima scadenza di grande rilievo, la riformulazione degli Statuti universitari, non risultino da mere elaborazioni “tecniche” ma derivino in modo chiaro dalle opzioni fondamentali sull'università che vorremmo”.
L'iniziativa, che prevede la partecipazione nella veste di relatori di docenti di alcune fra le più importanti Università italiane, prenderà il via giovedì 24 alle ore 14 con una relazione di Guido Martinotti e Roberto Moscati dal titolo “Un quesito preliminare: quali università per la società italiana”. Seguiranno gli interventi di Alessandro Cavalli e Marco Pitzalis sul tema “Diritti (e doveri) degli studenti”. Andrea Stella e Vincenzo Zara presenteranno una relazione su “Autonomia didattica e progettazione dell'offerta formativa”. I lavori della prima giornata saranno conclusi da Carlo Maria Bertoni e Giorgio Sirilli che si occuperanno di “Ricerca libera e ricerca orientata”.
“Nell'attuale condizione dell'università italiana - sottolineano i Professori Guido Martinotti e Roberto Moscati - sembra indispensabile puntare sull'uso “intelligente” degli spazi di libertà che comunque anche la nuova legislazione consente, per perseguire le finalità che il contesto locale e le potenzialità interne all'istituzione consentono a partire dalle modifiche degli statuti e da una governance che sviluppi reali politiche di ateneo”.
L'incontro del 25 febbraio si aprirà alle ore 9.00 con l'intervento di Stefano Boffo e Michele Rostan sul tema “Terza missione, dialettica territoriale e nuove competenze”. Seguiranno le relazioni di Giuseppe De Nicolao e Luciano Modica dal titolo “Reclutamento aperto della docenza, doveri dei docenti, sviluppo delle carriere”. Fulvio Esposito e Giunio Luzzatto si occuperanno di “Governo, partecipazione, gestione”. Nel pomeriggio sono previste le relazioni di Gianfranco Rebora e Massimiliano Vaira sul tema “Valutazione, accreditamento e ruolo dell'Autorità centrale” e di Guido Fiegna e Matteo Turri che concluderanno il dibattito parlando di “Risorse, pubbliche e private, per l'università”.
“L'esercizio responsabile dell'autonomia didattica – sottolineano i Professori Andrea Stella e Vincenzo Zara – dovrebbe trovare la sua piena espressione nella progettazione di un'offerta formativa che, tenendo conto e valorizzando al meglio le specificità della sede, ponga al centro del percorso formativo le competenze che devono essere acquisite dallo studente. Purtroppo, la progettazione dell'offerta formativa sta diventando sempre più difficile a causa di una stratificazione negli anni di vari provvedimenti ministeriali che hanno contribuito a creare delle vere e proprie “gabbie normative” entro cui è complesso districarsi”.
Camerino, costruzione del Campus scolastico
E' ferma volontà amministrativa dell'attuale gestione commissariale della Provincia di Macerata fare tutto ciò che è possibile affinché i lavori di costruzione del Campus scolastico di Camerino possano riprendere al più presto. Lo ha detto lo stesso Commissario Sandro Calvosa durante un incontro con i tecnici del settore patrimonio ed edilizia scolastica. Insieme a dirigenti e funzionari è stato fatto il punto della situazione a due anni dallo stop dei lavori causato dal sequestro giudiziario del cantiere e dalla quasi concomitante risoluzione del contratto, per inadempienze, con l'impresa appaltatrice.
Nel corso dell'incontro, a cui era presente anche il sub commissario Sante Copponi, il quale segue specificatamente anche il settore dei lavori pubblici, il prefetto Calvosa ha auspicato che i nuovi organi politici della Provincia, eletti dalla consultazione elettorale di primavera, possano trovare, se non i lavori avviati, almeno le condizioni per farli ripartire subito.
Dopo due anni di stop forzato, infatti, non è possibile riprendere i lavori in modo per così dire automatico. Occorre innanzitutto accertare quanto fino ad ora realizzato, verificarne la rispondenza dei lavori al progetto e l'idoneità costruttiva degli stessi attraverso un collaudo. A tale proposito l'ing. Stefania Tibaldi, dirigente del settore edilizia scolastica della Provincia, ha intrapreso le attività necessarie a ripristinare il cantiere ed a consentire il collaudo da parte della commissione appositamente nominata, presieduta dall'arch. Sergio Giorgi. Nei giorni scorsi la Provincia ha anche nominato un nuovo RUP (Responsabile unico del procedimento) nella persona dell'ing. Luca Fraticelli.
All'interno di questa essenziale e delicata fase dovrà far seguito quella rivolta a mettere in atto tutte le necessarie attività amministrative volte a consentire la ripresa dei lavori ed il completamento dell'opera. ***
Per una migliore comprensione delle vicenda ripercorriamo sinteticamente la varie fasi che hanno contrassegnato l'iter dell'appalto dei lavori di costruzione del Campus scolastico di Camerino.
Il progetto di costruzione di un campus scolastico per dotare la città di Camerino di nuove sedi per l'ITCG “Antinori” e il Liceo Sociopedagogico “da Varano” risale al 2004. Esso è frutto di una gara tra studi di progettazione e prevede un intervento della Provincia, con finanziamento statale per la ricostruzione post- terremoto, di 12 milioni e 300 mila euro.
A seguito di una gara d'appalto, i lavori furono consegnati il 24 ottobre 2005 ad un'impresa abruzzese, vincitrice dell'appalto stesso con un ribasso di oltre il 21% sul prezzo base.
All'inizio del 2009, dopo che erano state approvati cinque diverse perizie di variante in corso d'opera, furono contestate diverse inadempienze all'impresa appaltatrice, oltre a gravi “comportamenti idonei singolarmente ed ancor più nel loro complesso, a compromettere il buon esito dei lavori e l'esecuzione dell'opera a regola d'arte”. Tra queste contestazioni figuravano anche difetti di costruzione delle gabbionate di contenimento del terreno intorno ai costruendi edifici scolastici.
Nel mese di marzo 2009 la Provincia, viste le resistenze dell'impresa ad uniformarsi alle vari rilievi, deliberò la risoluzione del contratto per inadempienza dell'appaltatore.
Contestualmente in quei stessi giorni, la Procura della Repubblica di Camerino dispose il sequestro del cantiere a seguito di un esposto della stessa impresa che aveva eseguito i lavori.
Durante il sequestro, salvo le operazioni per gli accertamenti tecnici disposti dalla Magistratura ed eseguite dai periti incaricati dai giudici competenti, nessuna attività si è svolta all'interno del cantiere. Più volte la Provincia nel corso del 2009 e del 2010 ha chiesto il dissequestro.
La Procura della Repubblica ha revocato il sequestro il 24 settembre 2010, mettendo la Provincia nella possibilità di accedervi nuovamente.
Alessandra Amoroso al Palarossini il 5 aprile
Il 5 aprile il PalaRossini di Ancona ospita Alessandra Amoroso in concerto nell'unica tappa per le Marche de “Il mondo in un secondo Tour”. La Elite Agency srl (info biglietteria:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel 380.3747001 e/o 0733.865994), in collaborazione con l'assessorato alle politiche giovanili del Comune di Ancona, porta nel capoluogo di regione lacantante più amata dai giovani, ma che ha anche tanti fan più grandi di lei. Facile certo, visto che Alessandra, nata a Galatina ma cresciuta a Lecce con i genitori, non ha neanche 25 anni.
Hot Music, Via Leopardi, 57 Chiaravalle;
Piccadilly Fast Bar, Corso Garibaldi, 84 Ancona;
Club Viaggi, Via Leopardi 117 Senigallia;
Federico II Viaggi, Viale Cavallotti 39/A Jesi;
Zepponi tour, Via Flaminia 540 Falconara Marittima;
Zepponi Tour, Corso Matteotti 167 Chiaravalle;
Aliante Viaggi di Bragoni Alessia, Via Matteotti 9 Osimo;
Media World, Via 1° Maggio località Baraccola Ancona;
Primavisione, Via Gen. R. Pergolesi 10 Ancona;
Tabaccheria Barca, Via Montebello 13 Ancona;
Tabaccheria De Maria, C.so Repubblica 68 Fabriano;
Primavisione, Via G. Leopardi5/c 60015 Falconara Marittima;
Primavisione, Viale Don Minzoni5 60035 Jesi;
Primavisione, Via Colombo19 60027 Osimo;
BCC Fano Filiale di Senigallia, Via Piave 17 Senigallia;
T-Box, Via Cameranense c/o Palarossini Varano di Ancona;
Disco Story, Corso Umberto I, 162 Civitanova Marche;
Juke Box, C.so Repubblica Italiana 45 Macerata;
Tabaccheria Quarchioni Mauro, C.so Costituzione 1 Monte San Giusto;
Iper Civitanova Marche, Via Gronchisnc Civitanova Marche;
Tabaccheria, c.Comm.le Auchan zona Baraccola Ancona;
Casa Musicale Ancona, C.so Stamira 68 Ancona;
Box Brava Card, C. Comm Val di Chienti Piediripa.
